Mancanza di osso e implantologia

Come affrontare la mancanza di osso in implantologia?

Per posizionare impianti dentali che siano stabili e duraturi nel tempo è necessario avere ovviamente una quantità di osso sufficiente.

Prima di procedere con qualsiasi tipo di intervento è necessario eseguire degli accertamenti radiologici 3D. Una semplice radiografia non è sufficiente poiché la visione bidimensionale ci permette di vedere solo l’altezza e larghezza dell’osso, ma non ci permette di vederne lo spessore.

Utilizzando solamente questi due parametri si potrebbe essere ingannati e scoprire solo nel momento dell’intervento che l’osso dentale è sufficiente in altezza e larghezza ma magari sottile solo pochi mm, non sufficienti ad accogliere un impianto dentale.

La Tac Cone Beam è pertanto uno strumento diagnostico di secondo livello indispensabile per valutare la quantità e la qualità dell’osso e per pianificare il posizionamento degli impianti dentali rispettando tutte le strutture nervose.

La Tac da noi utilizzata è una Tac Come Beam che garantisce al paziente una minor esposizione alle radiazioni pur garantendo un’alta qualità delle immagini.

Se dopo aver eseguito gli accertamenti dovesse emergere una carenza ossea, nessun problema, le tecniche attuali permettono di rigenerare l’osso ed eseguire implantologia senza problemi.

Il nostro studio di implatologia a Brescia è da anni specializzato in impianti dentali con ricostruzione ossea.

Ogni situazione è individuale: in base alla carenza riscontrata il medico deciderà di quale tecnica avvalersi; vediamo di seguito le tecniche di rigenerazione ossea più diffuse:

LIEVE CARENZA OSSEA

Quando la carenza ossea è lieve, normalmente si riesce a posizionare l’impianto dentale con un stabilità sufficiente e viene aggiunto materiale riempitivo alloplastico inerte  (sintetico o naturale). Questo materiale farà da osteo-conduttore, favorirà la proliferazione cellulare e di conseguenza la rigenerazione ossea. 

Piccoli innesti di materiale non allungano il tempo necessario alla osteointegrazione; in questo caso normalmente sono sufficienti 4 mesi affinché l’impianto possa essere messo in funzione posizionando il dente.

In questa tecnica di implantologia l’estrazione del dente e il posizionamento dell’impianto dentale può avvenire nella stessa seduta.

CARENZA OSSEA IMPORTANTE

RIGENERAZIONE CON OSSO DI BANCA

Quando la carenza ossea è importante, la rigenerazione con osso di banca rappresenta un’eccellente soluzione.

Il Centro Odontoiatrico Bresciano è una delle poche strutture in zona che grazie ad una speciale collaborazione con la Banca dei tessuti di Treviso si avvale di questa tecnica .

(hanno parlato di questo intervento e del nostro studio in un articolo apparso su una delle cinque riviste  di chirurgia orale più autorevoli al mondo)

Rispetto all’osso sintetico o ai materiali alloplastici/riempitivi, l’osso di banca essendo compatto permette il posizionamento degli impianti dentali contestualmente alla rigenerazione ossea.

Questo garantisce consente in un unico intervento di rigenerare l’osso anche in presenza di grosse atrofie e nello stesso tempo di posizionare anche gli impianti dentali.

In questo modo oltre ad evitare un secondo intervento, si riducono notevolmente anche i tempi del trattamento.

Rispetto a tecniche utilizzate anni fa in cui l’osso veniva prelevato da zone donatrici (mandibola, anca…) la tecnica con osso di banca rende l’intervento meno invasivo per il paziente.

L’osso di banca è assolutamente sicuro e garantito dal ministero della salute; infatti esso subisce un trattamento che lo priva di tutti i batteri e i virus potenzialmente infettanti. Quando l’innesto verrà eseguito, il blocco di osso fungerà praticamente da “matrice”, al suo interno le cellule osteoblastiche lavoreranno e in pochi mesi lo trasformeranno in osso nuovo e vitale.

Innesto e impianti verranno coperti da una speciale membrana che permetterà una guarigione corretta e proteggerà la zona rigenerata (l’osso si sviluppa più lentamente rispetto al tessuto connettivo, la membrana permetterà che questa rigenerazione avvenga indisturbata).

Questi tipo di intervento prevede che eventuali denti da estrarre vengano tolti precedentemente; la mucosa deve infatti essere guarita e integra prima di procedere all’innesto, in modo da poter sigillare a fine intervento la zona con una adeguata sutura.

Il decorso post-operatorio di un intervento con rigenerazione ossea normalmente prevede qualche giorno di edema e spesso la comparsa di un ematoma; il tutto è destinato comunque a sparire nell’arco di qualche giorno.

In questo tipo di intervento di implantologia con ricostruzione ossea il posizionamento dei denti avviene dopo sei mesi circa.

RIGENERAZIONE OSSEA CON MATERIALE  NON COMPATTO

In alcune situazioni per scelta del medico e per scelta del paziente è possibile eseguire la rigenerazione ossea mediante l’utilizzo di materiali alloplastici/riempitivi (quelli citati precedentemente per i piccoli innesti).

Nei casi in cui la carenza è tale da non permettere il posizionamento di impianti stabili si dovranno eseguire due interventi: uno per la rigenerazione ossea e uno a distanza di sei mesi per il posizionamento degli impianti dentali.

In questo caso le tempistiche del trattamento si allungheranno leggermente: serviranno circa sei mesi per la rigenerazione ossea  e 4-6 mesi per l’osteintegrazione degli impianti dentali che verranno poi posizionati.

IMPLANTOLOGIA ZIGOMATICA

La tecnica degli impianti zigomatici è utilizzata per il posizionamento di impianti dentali nell’arcata superiore dove c’è carenza ossea, senza però praticare innesti.

Rispetto alle tecniche di rigenerazione ossea, l’implantologia zigomatica permette un carico immediato degli impianti; a distanza di poche ore dall’intervento infatti normalmente vengono posizionati i denti.

La tecnica degli impianti zigomatici viene usata prevalentemente in pazienti edentuli o in situazioni in cui i denti presenti vanno estratti e si prospetta una riabilitazione completa dell’arcata (Toronto bridge/ all on four)

Gli impianti utilizzati in questa tecnica sono più lunghi rispetto a quelli normali perché devono raggiungere l’osso dello zigomo. L’osso dello zigomo è idoneo ad accogliere gli impianti in quanto non risente delle patologie del cavo orale e non subisce nessun tipo di riassorbimento con l’avanzare dell’età.

Con la tecnica degli impianti zigomatici  l’estrazione dei denti e il posizionamento degli impianti può avvenire nella stessa seduta; la tecnica degli impianti zigomatici riduce drasticamente i tempi del trattamento, evitando al paziente di doversi sottoporre a lunghe attese.

Il decorso post operatorio di un intervento in cui vengono posizionati impianti zigomatici normalmente prevede come per interventi di implantologia con osso di banca  qualche giorno di edema e spesso la comparsa di un ematoma; il tutto è destinato comunque a sparire nell’arco di qualche giorno.

Tutti gli interventi di implantologia con rigenerazione ossea vengono eseguiti in sede ambulatoriale in anestesia locale a cui quasi sempre viene affiancata una sedazione cosciente che si può ottenere con la somministrazione di ansiolitici.

Per interventi complessi o per i pazienti timorosi è possibile avvalersi di una sedazione con la presenza di un anestesista.

Se cerchi un dentista a Brescia che si occupi di impianti dentali e di rigenerazione ossea il Centro Odontoiatrico Bresciano con oltre trent’anni di esperienza è lo studio adatto!